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mercoledì 5 febbraio 2014

Word problems


Problemi localizzati....oggi ho pensato di iniziare a usare un po' di problemi matematici cosi' ne ho scritto uno. L'ho ambientato alla realta' e agli interessi locali. Gli e' piaciuto. Come al solito esagero, e spingo forse un po' troppo, non so. Mi ha fatto solo la prima operazione, ma non ha avuto problemi a capire cosa doveva fare e cosa era successo. Credo che il fatto di non essere ancora passati totalmente al quaderno e di essere legati ancora ai materiali leghi un po'. Domani non lo vuole finire, ma ha scritto nel nostro contratto quotidiano, che trovate in foto a fine pagina,  che vuole fare lo stamp della sottrazione. credo faticasse a fare le tre operazione sui tre foglietti diversi, di nuovo credo sia un limite fisico dell'essere ancora sui materiali e di usare questi foglietti guida con indicati i colori delle categorie. Poi anche colpa mia, primo problema in assoluto della stagione e gli piazzo tre operazioni nelle migliaia con cambio e prestito. Lo ingolfo sempre, ma mi sembrava troppo facile fare solo un'operazione e mi sembrava bello riuscire a collegarle tutte e tre. Domani magari gli scrivo un problema con la sottrazione. Forse il problema e' che sono tutte e tre collegate. Ci torneremo per gradi. Non so se il problema e' solo mio, o se lo fanno tutti quelli che fanno la Montessori, ma stamattina ho dovuto ricordargli il cambio dell'addizione, gli si era leggermente offuscato a tratti, del resto avevamo passato molto tempo a capire e mettere a punto il prestito nelle migliaia con perle, stamp e snake negativo. Pero' riflettendo anche l'anno scorso non lo trovavo mai pari sulle due operazioni ne dominava sempre una alla volta. Beh, insomma, abbiamo ancora tanti mesi davanti di ripetuti esercizi....



Abbiam ripassato diverse cose di grammatica, tra cui il suono gn, poi abbiamo provato a fare una lettura di parole uguali con e senza accento, ma si annoiava, allora ho iniziato a dettargliele, si annoiava, allora gli ho detto, senti, prendi l'alfabeto mobile, e cosi' abbiamo fatto. Il problema e' che per Italiano non avendo un album non ho materiale alla Montessori e sui libri mi dura poco. Qui pero' ha capito la differenza degli accenti, almaeno ci ha riflettuto un po'.

gia' che c'eravamo abbiamo ripassato anche c'e' c'era, c'erano, con la differenza che parlando di accenti ce l'ha solo il c'e'. Gli e' piaciuto che con l'accento dell'alfabeto a seconda che si usi in su o in giu' si fa sia accento sia apostrofo

Mi sono dedicata un attimo ad Annalaura, che nel frattempo aveva letto un libro per immagini dicendo i nomi in Italiano e in Inglese e fatto i nodi alle scarpe. Le ho ripetuto le nomenclature e fatto le lezioni in tre tempi. Poi si e' unito James che ha iniziato a mettere i cartellini, lui leggeva (sapeva i nomi delle figure, e aspettava che sua sorella trovasse il solido per mettercelo).


In una pausa si sono fatti una coccola e James ha detto che Annalaura gli dava la stessa sensazione di un gatto, nella fattispecie come le fusa del nostro gatto Brighi.

Ecco che hanno ultimato il lavoro mettendo tutti i cartellini.

Ho introdotto i verbi con il gioco dei cartellini in un cestino, i bambini dovevano interpretare i verbi, quando toccava ad Annalaura James sussurrava nelle sue orecchie il verbo che doveva interpretare. Passeremo poi alla scatola grammaticale. Penso di avere errato a mettere il verbo coniugato, avrei dovuto mettere l'infinito con uno o due James non capiva.



Siamo tornati sui pensierini, ha praticamente finito di correggere quelli di ieri, e ne ha scritti altri. Essendo in UK, ed essendo giornate di tempeste sulla costa, i venti non mancano, guardando fuori dalla nostra finestra, e' impossibile non notare la velocita' a cui viaggiano le nuvole rispetto ai cieli quasi immobili dell'Italia e nel giro di pochi secondi James e' riuscito a scrivere due pensierini sulle nuvole veloci e di colori diversi, il cielo infatti cambiava in una manciata di secondi. Oggi scrivere non e' stato un grande problema, non ha scritto moltissimo, pero' lo ha fatto con piacere, e si e' corretto senza crisi, quindi sono fiduciosa per i pensierini che ha sottoscritto di scrivere domani :)


Ci siamo messi da questa parte della stanza dove sul muro ho un poster fatto da me con tutte le lettere dell'alfabeto corsive minuscole e maiuscole perche' non si ricordava come si tracciava la L maiuscola corsiva, allora abbiamo preso le due lavagnette di ardesia e il vassoio di farina, lei ripassava le lettere smerigliate, e scrive gia' benino, lui rifaceva la L, poi gia' che c'ero, io dicevo una lettera e lui la scriveva sulla lavagnetta e se se la era dimenticata, la rifaceva a due dita sulla farina.  Presto la lavagna non bastava piu', non riusciva stranamente e fare la R rispetto alla B maiuscola, e gli ho dato una lavagna grande. Tuttavia gli e' partita l'immaginazione e mi ha fatto un gran disegno mentre guardavo Annalaura. Allora ho lasciato stare, erano le cinque.


Quella cosa che sembra una strada e' un formicaio sotto terra, con formiche e la regina delle formiche. Di fianco alla donnina con l'ombrello, che sarei io, (mi ha fatto piu' bella di quel che sono) c'e' un graziosissimo scoiattolo fatto con due segni. Nell'albero a destra c'e' una tana di un uccellino. Buffo come ogni lampo sia collegato a un'antenna!

Ecco quanto ha scritto oggi, non e' tanto, lo so, non ha messo la data, ma ha scritto da Le nuvole. Del resto aveva fatto esercizi anche sul libro. Pian pianino aumenteremo anche quanto scrive al giorno, e la sua dimestichezza. Oggi prima di iniziare a fare esercizi sul libro, ho disegnato una casa di mattoni sulla lavagna nera grande. Purtroppo me l'ha cancellata Annalaura quindi non posso riportarla. Ho disegnato una casa con un grade tetto. Sotto al tetto ho scritto Italiano. Poi ho tracciato dal basso sino a meta' casa circa ogni singolo mattone e nella maggior parte ho scritto un suono particolare dell'Italiano o una parte del discorso, aggettivo, o apostrofo, virgola, accento, ha, ho, hanno. Poi gli ho detto, come sei arrivato a capire e gestire la sottrazione nelle migliaia con il prestito, mattoncino dopo mattoncino, cosi' faremo per l'Italiano, ogni giorno faremo un battoncino ossia una particolarita' della lingua, e ogni giorno alzeremo il muro della casa dell'Italiano, entro maggio saprai scrivere scorrevolmente e sarai competente, pero' ogni giorno dovremo lavorare a quel mattoncino. Il discorso gli e' piaciuto e anche il disegno. Purtroppo gli esercizi lo annoiano, e non soddisfano le aspettative, dovro' pensare a come renderlo piu' Montessori, ma spesso non so dove trovare il tempo con tutto quello che c'e' da fare e poi non si puo' lamentare, tutto il resto e' veramente quasi alla Montessori!



Prima di dichiarare la fine della scuola, gli ho fatto scrivere cosa avrebbe fatto domani, ed ecco qui il documento che redige quotidianamente compilato e firmato. Mi ha detto, di Italiano faccio solo due attivita', del resto non c'e' tanto. In effetti, non ho tanto fuori dallo scrivere, leggere e fare esercizi di grammatica, devo inventare qualcosa! Idea, introduco le piante e trovo spunti per scrivere su un argomento nuovo, e faremo le difficolta' mentre le troviamo, anche se trovo che come le fa il libro e' piu' chiaro e metodico....

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