Lo scorso venerdi' siamo stati al British Museum con un gruppo di Homeschoolers del West Norfolk con cui spesso condividiamo attivita' di gruppo, laboratori e gite educative. Avevano prenotato un'ora di lezione con un'egittologa che ci avrebbe parlato degli scavi in Egitto. Anche se ancora non abbiamo fatto la prima delle grandi lezioni, e non abbiamo un senso esatto del tempo e della storia, abbiamo preso l'occasione al balzo, il costo era bassissimo diviso con il gruppo, il posto eccellente, e quindi eccoci qui. E' stato fantastico, infatti la signora che parla nelle foto seguenti, ci ha spiegato che da trent'anni il British Museum non e' stato in grado di portare nulla fuori dall'Egitto. Recentemente, l'Egitto ha offerto al British Museum di collaborare agli scavi di una tomba. Il lavoro del nostro gruppo si e' svolto in parte guardando un documentario che raccontava di questa impresa, in parte sui tavoli che avevano una serie di oggetti che si trovano regolarmente nelle tombe egizie (alcuni erano rifacimenti, alcuni erano originali), e si e' alternata la visione del documentario al lavoro interattivo a piccolo gruppo ai tavoli con tante domande. Il documentario ha mostrato la partenza degli archeologi del British Museum, l'arrivo in Egitto e l'apertura della tomba, l'organizzazione di tutte le stazioni di lavoro dentro e fuori dalla tomba. Il restauro degli affreschi sulle pareti interne, il recupero dei frammenti di papiro da parte della specialista e la ricostruzione del testo, la ricostruzione degli scheletri da parte dell'esperto delle ossa cosi' come tutte le informazioni che si riescono ad estrarre dalle ossa di una persona, (non ultimo, dai denti, si riesce a scoprire qual e' stato l'ultimo pasto della persona). La ricostruzione dei vasi con una colla speciale che ha l'antidoto per cui se l'esperta sbagliava a incollare un pezzo aveva la sostanza chimica che neutralizzava la colla. Inoltre l'esperta ci ha spiegato che a volte, ad anni di distanza, scoprendo altre tombe, si trovano altri vasi, piu' intatti, e gli egittologi magari si rendono conto che un vaso che hanno incollato in passato ed esposto in un museo va ricostruito in modo diverso. Piu' di tutto e' stato un modo per capire come ragione un archeologo, quali domande si fa, come ragiona, perche' deve subito registrare ogni oggetto che trova, perche' ci vogliono tempi lunghissimi per vedere il lavoro finito. Il lavoro ai tavoli e' stato molto interessante. Intanto l'esperta ha chiesto ai bambini che erano di eta' molto diverse, dai 5 ai 12 anni, quanto sarebbe dovuta andare indietro nella linea del tempo alla lavagna per trovare l'epoca in cui erano vissuti gli Egiziani. Visto il lunghissimo periodo durante il quale sono vissuti, oltre 3000 anni, ci ha fatto notare che le cose che si potevano trovare nelle tombe potevano risalire a periodi molto diversi tra loro, per cui, nell'analisi degli oggetti che avevamo sul tavolo dovevamo chiederci se questi oggetti appartenevano allo stesso periodo, o se erano di ere diverse. Intanto l'esperta ci ha chiesto se sapevamo identificare gli oggetti e se sapevamo che cosa significavano nella religione egizia, e il loro uso. Poi dovevamo indovinare quale oggetto era originale. Dopo una discussione tra i bambini di ogni gruppo, e domande e risposte sui materiali utilizzati per la realizzazione degli oggetti, l'esperta ci ha detto di aprire una busta che conteneva un cartellino per oggetto con il nome, la datazione e la spiegazione. In seguito ci ha chiesto di ordinare gli oggetti sulla linea del tempo, avanti e dopo Cristo. (Questo a dire la verita', ha aiutato James a scoprire i numeri negativi la mattina dopo a colazione!). Infine ci ha chiesto quale oggetto era il nostro preferito, avendoci spiegato appunto a cosa serviva, e perche' era il nostro preferito. Infine ha chiesto ad ogni bambino quale oggetto avrebbe scelto per un'ipotetica mostra in un museo, e ha spiegato che gli archeologi, non scelgono di mostrare necessariamente i pezzi piu' preziosi, ma quelli che sono anche piu' belli e piu' interessanti, infatti spesso, mentre si cammina in un museo si e' attratti da cio' che piace. Tra tutti gli oggetti sul tavolo, il vaso color avorio, era l'oggetto originale, James aveva ipotizzato che fosse fatto di sale. Invece la statuina verde, e' una divinita', di cui attualmente ho dimenticato il nome, che mettevano sempre nelle tombe e ogni giorno si sarebbe trasformato nel servitore che avrebbe risetatto la loro casa nell'al di la'. Tra gli oggetti c'erano anche uno scarabeo, l'Ankh, il porta fortuna, papiri scritti con i geroglifici a pezzettini, come vengono trovati nelle tombe, e pezzettini di quotidiani egiziani con il carattere egizio moderno, una collana, un vaso che originariamente conteneva profumo. Ci hanno spiegato che i rotoli di papiri che si trovavao nelle tombe erano incantesimi per riuscire a superare qualsiasi ostacolo che si trovasse nell'al di la'. Piu' grande era il rotolo di papiro di incantesimi, piu' potente e ricco era il proprietario. Nella galleria del museo ce n'e' uno alto come un autobus a due piani! Particolare: l'esperta ci ha chiesto se qualcuno sapeva come abbiamo fatto a decifrare e comprendere la lingua egizia. Sapete chi ha risposto del gruppo all'istante dicendo Rosetta stone? Una bambina di cinque anni! Pazzesco no? Tutti bambini che fanno scuola in casa :)




 |
| Se guardate attentamente vedete la linea del tempo in verticale che l'esperta ha compilato chiedendo ai bambini dove sarebbero stato gli egiziani andando all'indietro dal 2014. |
 |
| In seguito a questa parte del video, anche i bambini hanno dovuto decidere quali pezzi usare per un'ipotetica mostra. |
 |
| Eccoci nella galleria di piano terra |
 |
| Quello che si vede a sinistra nella foto credo sia il famoso papiro alto come un autobus, il piu' famoso libro di incantesimi per l'al di la' del mondo egizio. Non sono molto fresca sugli egiziani ancora, li studieremo l'anno prossimo, ma questa occasione era immancabile. |
 |
| La stele di Rosetta. Era cosi' affollato che non sono riuscita a fare la foto frontale, c'era la folla dietro a James che si e' risucito ad intrufolare. Alla fine ho preso le guide audio a tutti e due sperando che potessero aiutarli, non riuscivo a rispondere a tutte le domande, sui vari reperti c'erano numeri da digitare sull'apparecchio per sentire informazioni relative all'oggetto. Anche Annalaura ci riusciva, anche se erano numeri superiori a dieci :) |
 |
| Impegnatissima |
 |
| Geroglifici |
 |
| Le mummie al piano superiore. In questa sezione c'e' anche una bellissima galleria sulla mesopotamia, quindi bisogna tornare quando siamo pronti a fare storia. |
 |
| James era stanco, e ci siamo seduti in questo sofisticato cafe' del terzo piano. Per me e' stato un vero lusso, servivano il te' del pomeriggio con tutti i dolcetti, e anche solo l'apparecchiatura e il servizio mi ha ripagata delle fatiche, un bel lusso pensando alle fatiche domestiche della settimana. |
 |
| Ahhh che relax! Very civilised! |
Nessun commento:
Posta un commento